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Mirkoval
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Progetto Nordest

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PNE Appuntamenti: Gazebo a Vicenza, nelle domeniche di gennaio con un gazebo : dalle ore 15.00 alle ore 19.00 con divulgazione operato
view post Posted on 29/12/2008, 15:21 by: MirkovalP_QUOTE
Appuntamenti a Vicenza di PNE ,in Slargo Zileri , in pieno centro , lungo corso Palladio ; nelle domeniche di gennaio con un gazebo : dalle ore 15.00 alle ore 19.00 con la divulgazione del nostro operato e la promozione di raccolta firme al sostegno del movimento dei sindaci .

debbo dire ke il giorno 28 dicembre abbiamo già effettuato una uscita di questo genere e nonostante il freddo , c'erano parecchie persone che passeggiavano , la maggior parte erano giovani , e dalle esperienze precedenti , abbiamo notato un lieve miglioramento di interesse alla politica da parte di questi giovani , questo è un fatto molto importante , stanno prendendo coscienza del loro futuro ?

confido in un tuo aiuto

ciao Loris
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Last Post by: paypotbabbino (3/7/2009, 11:12)
 

B_NORM    
autonomia, indipendensa
view post Posted on 29/5/2008, 16:20 by: alanfordoP_QUOTE
Per tutti quelli che non hanno potuto partecipare alla conferenza in oggetto trasmettiamo una relazione con un riassunto degli argomenti toccati:

Dueville, Casa Busnelli

26 Maggio 2008



Dibattito:



L’INDIPENDENZA VENETA ATTRAVERSO L’INDIPENDENZA ECONOMICA



Il giorno 26 maggio nella Casa Busnelli a Dueville la Liga Veneta Repubblica ha organizzato un dibattito sul tema “L’indipendenza Veneta attraverso l’indipendenza economica”. La serata è stata introdotta del segretario e consigliere provinciale Bortolino Sartore (Bobo). Il commento e la preparazione delle slides sono stati curati dal dott. Francesco Falezza. Subito è stata fatta chiarezza sui termini specificando che per “autonomia” si intende il far diventare la regione Veneto autonoma a statuto speciale come Trentino e Friuli, mentre per “indipendenza” si intende il tornare repubblica sovrana, come Montenegro, Rep. Ceka, Svezia o Slovenia.

Dopo sono stati analizzati gli aspetti legislativi e si è visto che lo stato italiano con la legge 22/05/1971 n° 340 – Art. 1 comma 2: “L’autogoverno del popolo Veneto si attua in forme corrispondenti alle caratteristiche della sua storia” riconosce l’esistenza del Popolo Veneto e del suo diritto ad autogovernarsi, poi si è dato uno sguardo alle leggi sulla tutela dei diritti umani, in particolare il Patto internazionale sui diritti civili e politici, ratificato dall'Italia il 15/09/1978 e reso esecutivo con legge 25/10/1977, n. 881: “ART. 1. 1. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”. Tutto questo è sancito anche dalla Costituzione Italiana, in particolare nell’art. 2 – “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…..” e nell’art.10 – “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”, anche se nell’art. 5 “La repubblica, una e indivisibile,….” sembrerebbe non dare possibilità di indipendenza, ma il Veneto fa parte “legalmente” dello stato italiano? Andando a vedere i documenti storici è stato fatto notare che alla delibera del Maggior Consiglio che avrebbe decretato lo scioglimento dello stato Veneto, mancava il numero legale e pertanto non era formalmente valida, questo comporta che anche i successivi atti, dipendenti da quella delibera, sono illegittimi! Come, per esempio, il trattato di Campoformio, dove Austria e Francia si sono spartite le terra Veneta che non era “legalmente” di sua proprietà, come pure il referendum del 1866 di sottomissione all’Italia, non era valido, oltre che per le note falsificazioni e irregolarità di svolgimento, anche perché le terre Venete non erano “legalmente” dell’Austria. Constatato che i presupposti legali per l’indipende...

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Last Post by: alanfordo (29/5/2008, 16:20)
 

B_NORM    
PNE
view post Posted on 12/4/2008, 08:49 by: alanfordoP_QUOTE
ci si può porre alcune domande?
cosa vuol fare PNE ? dove vuole andare a finire questo movimento politico ? ci sarà un futuro ? e ke futuro avrà PNE ?
forse qualcuno non ha fatto caso al comunicato stampa arrivato dopo la kiusura delle liste elettorali , ma mi sembra un po tardivo ,e non potrebbe essere un gioco politico con altri interessi ?
al congresso , si parlava di LEONI , ke dovevano spaccare le pietre , ma ci sono ancora sti LIONI o son diventati CANI al guinzaglio di qualcuno?
mi sembra doveroso fare questo tipo di esame di coscienza a voi le considerazioni
Loris
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Last Post by: alanfordo (12/4/2008, 08:49)
 

B_NORM    
view post Posted on 10/3/2008, 00:53 by: alanfordoP_QUOTE
IL GIORNALE DI VICENZA



Martedì 04 Marzo 2008 cronaca Pagina 16





VERSO IL VOTO. E girano a pieno regime anche i motori di Progetto NordEst e dei “grillini”





La Fiamma arde sola?

«Non si sa, forse...»







È la settimana decisiva per le liste elettorali. Ed è l’ora della mobilitazione con i gazebi. Le due "parrocchie" del Popolo della libertà - Forza Italia e Alleanza nazionale - hanno tenuto aperto il loro per distribuire il primo dépliant scritto insieme. Il Progetto NordEst, invece, ha officiato il "Primo marso capo d’ano veneto", raccogliendo firme contro l’immigrazione e preparandosi alle sottoscrizioni per la lista comunale che appoggerà la candidata-sindaco democristiana Chiara Garbin.La doppia fiaccola dell’estrema destra - quella che abbina la Fiamma tricolore con il partito di Francesco Storace - porta in vista il suo simbolo, ma a chi chiede come si schiererà alle elezioni comunali non dà ancora. E le situazioni nazionali non c’entrano: infatti non manca la voglia di apparentarsi a Vicenza con il Popolo della libertà, grande nemico a Roma: «Appoggiati alla forzista Sartori? Non sappiamo, forse...». Alternative: o da soli con un candidato sindaco da trovare o in alleanza con la lista Cicero.< BR>Con la bandiera nera del Movimento Zero di Paolo Ruffato, ex candidato di Riscossa democratica alle elezioni provinciali, e con il sorriso scaltro di Beppe Grillo, ha trovato firme per presentarsi anche Vicenza Comune a 5 Stelle. Si tratta della formazione capitanata da Davide Marchiani e che fa capo alla rete di contatti Internet ispirata al comico genovese neo-entrato in politica. Temi affrontati: il monitoraggio delle aree a rischio, la democrazia diretta, il rifiuto di «ogni prevaricazione degli interessi dei cittadini nel caso Dal Molin», la trasparenza nel rapporto fra cittadini e amministrazione, la legalità minacciata dal sistema dei partiti «come nel caso dello scandalo Aim».

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Last Post by: alanfordo (10/3/2008, 00:53)
 

B_NORM    
PNE
view post Posted on 30/1/2008, 15:34 by: alanfordoP_QUOTE
prossime date per un gazebo a Vicenza in corso Palladio di fronte al negozio di Pal Zileri
le date sono
il 9 febbraio dalle ore 15.00 alle ore 18.00
il 10 febbraio dalle ore 15.00 alee ore 18.00
ki volesse partecipare sarà il benvenuto
Comments: 0 | Views: 73
Last Post by: alanfordo (30/1/2008, 15:34)
 

B_NORM    
view post Posted on 29/1/2008, 20:20 by: alanfordoP_QUOTE
le prossime date di un gazebo a Vicenza sono :
il giorno 9 febbraio dalle ore 15 alle ore 18
il giorno 10 febbraio dalle ore 15 alle ore 18
a Vicenza si sta lavorando per formare un polo aperto a tutti i movimenti autonomisti veneti ,
abbaimo già preso contatti , ki volesse sapere qualcosaltro lo scriva , oppure venga al gazebo
a Vicenza , in corso Palladio , di fronte al negozio della Pal Zileri
a la prox
Comments: 2 | Views: 83
Last Post by: alanfordo (27/2/2008, 15:11)
 

B_NORM    
view post Posted on 6/12/2007, 13:57 by: gampaP_QUOTE

Nonostante la parola d’ordine sia razionalizzare, sfoltire, abrogare, fondere, trasformare o sopprimere Enti, ridurre e rendere trasparente indennità e benefit di assessori, consiglieri e dirigenti della Pubblica amministrazione, sforbiciare più che si può per risparmiare sui costi delle istituzioni pubbliche e della politica: sono solo propositi alla base del ddl approvato dal Consiglio dei ministri. Stop a commissioni, consulenze, comitati. I Cda di società interamente pubbliche saranno composti da cinque membri (se attualmente superiori) o da sette (se attualmente superiori a sette). Le forbici del governo si abbatteranno anche sulle auto di servizio. I cellulari saranno in dotazione al personale per esigenze strettamente di servizio. Ci saranno, nel rispetto della privacy, controlli a campione sull’uso dell’ apparecchio. Saranno incentivate le telefonate tramite internet (Voip). Via le circoscrizioni nelle città con meno di 250 mila abitanti. I Comuni saranno considerati montani solo se l’ 80 % del territorio si trova sopra i 600 metri. Ma ai buoni propositi non seguono i fatti! Prodi ha distribuito 102 poltrone in barba alla legge Bassanini del 1999 che prevedeva un contenimento degli incarichi. Anche Palazzo Ferro-Fini non voleva essere da meno approvando il taglio agli emolumenti dei consiglieri regionali. Lo stipendio di ogni consigliere si ridurrà, mediamente, del 15 per cento. L'iter del provvedimento era partito dopo la denuncia di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, degli sprechi della politica. Montezemolo aveva citato anche la norma della Regione Veneto che prevedeva il rimborso delle spese funerarie per i consiglieri fino a 7mila euro. Un privilegio abrogato dalla nuova disciplina che toglie anche l'assicurazione sanitaria che il Consiglio regionale offriva ai propri membri, aumenta l’età pensionabile da 60 a 65 anni, riporta a 30 mesi la contribuzione minima e aumenta il contributo previdenziale dal 25 al 30 per cento dello stipendio. A causa, però, proprio dell'aumentata contribuzione, le pensioni dei consiglieri con i mandati più lunghi potrebbero paradossalmente finire per aumentare. Si può anche dimostrare che le province sono una delle vere cause degli sprechi della politica. I costi del personale rappresentano il 21,5 per cento dei bilanci delle Province, mentre nel caso della Regione incidono per il 10,8 per cento, letteralmente la metà. Oltre il settanta per cento dei bilanci delle Province serve a mantenerne la macchina burocratica. Il vero problema dei costi della politica e delle società pubbliche e partecipate è proprio questo: la mancanza di trasparenza nella spese sostenute e nella gestione del denaro pubblico. La mancanza di trasparenza crea il normale sospetto nella mente dei cittadini che chi amministra i soldi pubbici li gestisca per i propri interessi e non per gli interessi della comunità. Il poter entrare in internet o fare una richiesta scritta e ottenere una rendicon...

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Last Post by: gampa (6/12/2007, 13:57)
 

B_NORM    
view post Posted on 22/11/2007, 14:34 by: gampaP_QUOTE

Alcune riflessioni devono essere fatte sul tema fondamentale del federalismo fiscale sia per coloro che sono favorevoli sia per i contrari. Se tutti i partiti a parole sono favorevoli al federalismo fiscale nel Veneto, come mai non si riesce a concretizzare ed avere una visione comune? Progetto Nord Est (PNE) è dell’avviso che l’interesse dei cittadini del Veneto stia ben al di sopra di quello dei singoli partiti nazionali ancora legati con il cordone ombelicale al centralismo di Roma. La proposta di legge statale del 18 Ottobre 2006 approvata dal Consiglio Regionale del Veneto ne è una prova lampante ( modifica degli articoli 116 e 119 della costituzione che prevede l’inserimento del Veneto fra le regioni a statuto speciale ). Come sempre ha sostenuto e sognato il nostro fondatore Giorgio Panto il federalismo fiscale è la madre di tutte le battaglie. Per questo ideale Giorgio rifiutò un posto sicuro al Senato per l’amore verso la sua terra Veneta. Inoltre non corrisponde a verità il fatto che PNE abbia consegnato il Paese alle sinistre, in quanto Panto rifiutò un accordo con la CDL in mancanza di una volontà forte di raggiungere il federalismo fiscale. In molti hanno tentato di appropriarsi della paternità di questa proposta e di modificarla a proprio piacimento, di tenerla assopita nei cassetti delle passate legislature. Ma la questione del Veneto è come la brace sotto la cenere sempre pronta ad ardere. La ricerca sui costi del non federalismo condotta da Unioncamere Veneto e basato sui dati Eurostat afferma che per ogni 3506 euro per anno versati allo Stato ne ritornano in Regione non più di 993. Significa che il Veneto versa allo Stato 11.5 miliardi di euro all’anno. Se questa cifra rimanesse alla Regione, gli enti locali potrebbero aumentare la loro disponibilità del 78 % . Sono dati che si commentano da soli. La paura dello Stato di rimanere senza finanziamenti può essere risolta con l’abolizione del Senato ( oltre 600 milioni di euro risparmiati all’anno ), l’abolizione delle Provincie ( 16.7 miliardi all’anno fonte il Sole 24-ore ), abolendo i privilegi dei politici con stipendi decorosi ma legati alla produttività o alla crescita del PIL reale nazionale, eliminando gli enti inutili, privatizzando quelle imprese pubbliche che sono costantemente in perdita, facendo funzionare la giustizia con il recupero dei conti depositati alle PT e “dormienti” o con l’utilizzo immediato dei beni sequestrati …..E’ forse una utopia usufruire di risorse che sono nella disponibilità dello Stato e che non vengono utilizzate solamente per mancanza di una legge che non c’è, che non si riesce a fare o che peggio non si vuole fare. Vogliamo uno Stato efficiente, che sappia vedere lontano, ascoltare e soprattutto agire rapidamente come rapida è l’evoluzione della società e dei problemi che si devono affrontare quotidianamente. I cittadini del Veneto vogliono una posizione chiara sul federalismo fiscale, a viso aperto, senza rinvii. I vantaggi di avere una mac...

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Last Post by: vallesanlorenzo (29/1/2008, 18:21)
 

B_NORM    
view post Posted on 22/11/2007, 14:30 by: gampaP_QUOTE
Vorrei introdurre questo articolo pubblicato sul Gazzettino e su Il Vicenza. Cosa ne pensate?
Con molto piacere nella discussione sulla tangenziale nord Alifuoco inizia a parlare di metropolitana di superficie che colleghi i principali punti della città. La controversa problematica dell’aeroporto Dal Molin con la costruzione della tangenziale nord ha portato e porterà a Vicenza una valanga di finanziamenti da utilizzare in cambio dell’utilizzo della base USA come “risarcimento” ai cittadini. La storia è sempre la stessa, “esperti” dall’esterno che decidono per i cittadini di Vicenza. Ho atteso invano qualche commento sulla proposta di Costa, ma niente! Sembra che il concetto sia imperativo: vi diamo il raccordo nord e basta. Sembrano tutti contenti. In fin dei conti se le polveri sottili sono altissime, se non si riesce nemmeno a dosarle, se aumenteranno sempre ed anche nella parte nord che problema c’è? Possiamo togliere anche le centraline così possiamo dire che tutto va bene ! Una città in forte aumento di popolazione, con un ecosistema fragilissimo e fortemente minato dalla base non può permettersi niente di improvvisato, o a breve termine o con la scusante di finanziamenti risicati. Il progetto globale non avrebbe senso se ai punti cardinali di entrata in città non fossero fatti dei grossi parcheggi collegati con tram su rotaia ( in sostanza una metropolitana di superficie ) con un tracciato cittadino tutto da inventare e che raggiunga i punti principali della città come Ospedale, Comune, Università e che colleghi rapidamente il nord, sud, est, ovest della città….Bisogna ricordare che la provincia di Vicenza ha circa 1 milione di abitanti con forti migrazioni quotidiane verso la città per lavoro, studio …. In questo modo dopo aver fatto le infrastrutture si potrà incentivare la sosta nei parcheggi periferici a costi contenuti e disincentivare l’entrata nella città sia per ridurre il traffico sia per reperire risorse. Forse anche i micidiali inquinanti potrebbero stabilizzarsi e magari ridursi? Gli esempi ci sono: Padova ha un tram su rotaia, Verona è in fase di progetto il trasporto su rotaia, Bordeaux in Francia ha una metropolitana di superficie magnifica, il Portogallo mantiene ancora i vecchi tram su rotaia ….Ci sarà pure un motivo se tutti i Paesi si stanno indirizzando verso questo tipo di trasporto. Ricordo le risorse idriche con quella malsana proposta di costruire un passaggio interrato sotto l’aeroporto con rischi elevati per le falde d’acqua. Un bene invidiato da tutti e che noi forniamo anche a tutti ( si veda la proposta dei nuovi pozzi per dare questo bene prezioso anche a Padova ) . Sembra quasi che per apprezzare le cose bisogna per forza prima perderle. Ma noi di Progetto Nord Est non ci stiamo e faremo fronte comune per un progetto sensato, discusso, presentato ai cittadini. Non ci faremo alcun problema per essere considerati scomodi nel difendere il nostro territorio. Ricordiamo a Costa e a tutti gli amministrat...

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Last Post by: PNE-SIMONAIO (23/11/2007, 11:33)
 

B_NORM    
view post Posted on 21/11/2007, 16:13 by: alanfordoP_QUOTE
possibili date per un gazebo in centro a Vicenza , a partire dall'anno prossimo , cioè dal 2008
domenica 22 e 29 gennaio ; domenica 5,12 ,19 , 26 di febbraio dalle ore 8.30 fino alle 12.30
anche di sabato : il 28 di gennaio ; sabato 4 , 11 di febbraio a partire dalle ore 15 fino alle 17
ki volesse partecipare è bene accetto , se possibile rispondere a questo indirizzo per info
alanfordo@infinito.it
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Last Post by: alanfordo (21/11/2007, 16:13)
 

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Marine Green è una skin di Shizuru117, pubblicata su The Graphic Corner